La storia di Doraemon narra le avventure di un gatto robot giunto dal XXII secolo per aiutare un ragazzino di nome Nobita Nobi, pigro e sfortunato, a migliorare il proprio futuro.
Le Origini della Storia
Doraemon viene inviato nel passato da Sewashi, il pronipote di Nobita. La famiglia di Sewashi vive in condizioni di povertà a causa dei debiti accumulati da Nobita durante la sua vita. Per evitare questo destino, il robot ha il compito di guidare Nobita verso scelte migliori grazie ai suoi Ciusky (gadget tecnologici futuristici) contenuti nel taschino quadridimensionale.
Il Personaggio di Doraemon
- Creazione: Nato il 3 settembre 2112, Doraemon è un robot “difettoso” che ha perso le orecchie a causa di un topo robotico (motivo per cui ne ha il terrore).
- Nome: Il nome deriva dall’unione di dora (che significa “randagio”, ma richiama anche i dolcetti dorayaki di cui è ghiotto) ed emon, un suffisso maschile tradizionale giapponese.
- Aspetto: La sua forma rotonda è ispirata alle bambole tradizionali giapponesi Okiagari-koboshi.
La Questione del Finale
Non esiste un vero finale ufficiale del manga perché l’autore, Fujiko F. Fujio, è scomparso nel 1996 prima di concludere l’opera. Questo ha alimentato diverse teorie e finali fan-made:
- Il finale “canonico” dell’anime: Mostra Nobita adulto e sposato con Shizuka, a conferma che la missione di Doraemon ha avuto successo.
- Leggende Metropolitane: Esiste una celebre teoria (falsa) secondo cui l’intera storia sarebbe il sogno di Nobita, malato o in coma. Gli autori e la casa editrice Shogakukan hanno smentito queste versioni, considerandole non coerenti con lo spirito positivo della serie.
Significato e Morale
La serie non è solo intrattenimento; esplora temi profondi come la crescita personale e l’importanza del duro lavoro. Spesso i gadget di Doraemon causano problemi se usati per scorciatoie, insegnando a Nobita che il successo deve essere guadagnato con l’impegno.
